Il restyling recente ha riguardato il trattamento e lo schiarimento delle superfici interne, di pareti e soffitti, l’illuminotecnica degli ambienti di rappresentanza della casa, l’inserimento di lampade di design con luci led. L’intervento attuale ha mantenuto la distribuzione funzionale e il design originari, determinati all’epoca con il progetto iniziale. Nel 1989 i lavori hanno riguardato il consolidamento delle fondazioni e delle strutture murarie in pietra locale di fiume, ad unico piano; vennero ampliati gli spazi abitativi, sia della zona giorno, sia della zona notte, con un corpo di fabbrica aggiuntivo posizionato sul lato sud del lotto e con la soprelevazione di un ulteriore livello integrato da una ampia mansarda.
Il design ha privilegiato sin dall’inizio la scelta e l’impiego dei materiali tipici del territorio irpino (per ben correlare le risorse del luogo e la storia della casa):
- il Favaccio per il pavimento (una pietra definita anche “breccia irpina”, cavata e lavorata tra Pescopagano e Sant’Andrea di Conza);
- le Boiserie in noce nazionale all’ingresso e per la parete di fondo della zona pranzo (lavorate da un Ebanista di Aquilonia);
- la calce antica spatolatale sulle pareti verticali della zona giorno (tinteggiate da un Artigiano di Aquilonia;
- le vetro policromo assemblato con tecnica cloisonné per le vetrate interne all’ingresso e al divisorio tra la cucina e la zona pranzo (realizzate da un’Azienda di Mirabella Eclano).





















