Attivissimo e policromo è Enzo Angiuoni, un amico artista (irpino di Atripalda, nato a Contrada nel 1944, entrambe centri vicini ad Avellino) che trovo martedì venti marzo 2018 a casa. E’ stata l’occasione per fargli compagnia e per farmi guidare nel suo studio di attivo pittore contemporaneo. Nel suo spazio di lavoro, caotico perché vissuto, mi mostra le ultime sue creazioni: piccoli elementi lignei a scopo decorativo che fanno da supporto ad una cromia informale di smalti coloratissimi. Alle pareti appesi, senza apparente ordine, disegni e bozzetti, fotografie e quadri; sue opere e regali di amici di antica data.

L’ambiente è al terzo piano di un condominio che si affaccia dal balcone sul Fiume Sabato, che trovo in piena per le intense piogge ancora in atto. Lo studio una volta era il salotto della casa, dalla perdita della moglie, mi racconta, si è gradualmente riempito di tavoli e supporti di vario genere, che affiancano librerie, cristalliere, buffet su cui trovano posto scatole con libri, barattoli di colori, pennelli e tele in progress: alcune incompiute, che forse non verranno terminate. Tra gli scaffali ricchi di libri d’arte ecco che Enzo seleziona alcuni preziosi cataloghi fotografici che attestano, con immagini di altissima qualità, la sua frenetica ed intensa attività pittorica, espressa in tanti eventi estemporanei e non.

La mia visita si è trasformata in una esperienza umana formativa: il tempo è trascorso a sentirlo spiegare e ricordare con trasporto le storie legate alle sue mostre e ai viaggi in Italia e all’estero fatti assieme a suoi amici e colleghi di ogni parte d’Italia.

Mentre mi mostra le foto e i lavori a cui è più legato, tra cui un’immagine del padre e un suo autoritratto a matita, nulla del suo racconto ha tradito nostalgia per l’intenso passato, riassunto nello Studio che esploriamo assieme.

Tutti gli aneddoti e le storie a cui ha fatto cenno, accanto ai ricordi più personali di cui mi ha reso partecipe, hanno rivelato invece il bel carattere di una persona estremamente esplicita e schietta e di un artista esuberante, propositivo e soprattutto appassionato al suo fare estetico, policromo ed astratto, tendenzialmente.

Il suo stile ben riflette, a mio parere, la complessità del nostro tempo e l’articolazione comunicativa del mondo globalizzato. E’ un linguaggio gradevole che per molti aspetti ci appartiene.

Antonio Iannece

Enzo Angiuoni, artista irpino innamorato dei colori vivaci.

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